ROAD TRIP ANDALUSIA

Road trip in Andalusia | 9 giorni on the road

Anno nuovo, viaggio nuovo. Non c’è terapia migliore di un viaggio fatto come si deve. Se poi si aggiungono le formule vincenti come organizzazione e improvvisazione, allora l’esperienza è massimizzata. Non basta infatti partire informati per risparmiare tempo, denaro e accendere l’adrenalina che c’è in noi per sapere a cosa si va incontro… Bisogna anche sapere improvvisare: siamo noi gli attori protagonisti del nostro viaggio e nessun copione può essere imparato a memoria quando si viaggia. D’altronde il mio road trip in Andalusia è stato magico grazie soprattutto alla dote che tutti noi abbiamo: l’invenzione. Se a questa si mixano i colori, il flamenco, la musica, le tradizioni della regione meridionale spagnola, allora il viaggio è da premio oscar!

Da tempo avevo il pallino di visitare l’Andalusia e dopo il mio anno in Nuova Zelanda, ho deciso di fermarmi un periodo in Europa e godere della sua bellezza. Grazie alla collaborazione da parte di alcune strutture ricettive, il road trip tanto atteso si è fatto realtà e… Curiosi di conoscere la regione più bella della Spagna? Allora pronti, partenza, road trip!

ITINERARIO DI 9 GIORNI 

1°, 2° & 3° GIORNO: SIVIGLIA 

Dopo essere atterrata all’aeroporto di San Pablo a Siviglia, sono pronta per visitare come si deve il capoluogo della regione dell’Andalusia, dove resterò tre giorni. Se volete sapere perchè Sevilla es una maravilla, qui trovate l’itinerario con tutte le informazioni su cosa fare e cosa vedere. Saluto questo capolavoro andaluso e mi dirigo verso la stazione Santa Justa di Siviglia per noleggiare la mia Fiat Panda arancione (il colore mi ha dato una carica di adrenalina in più 😉 ) e partire così per un road trip alla scoperta della magica Andalusia. Ci sono diverse compagnie che consentono di prenotare la macchina online o direttamente sul posto. Io mi sono affidata al portale di Ryanair che confronta 900 compagnia in oltre 60000 località, pagando così meno di cento euro compresa l’assicurazione per sei giorni. Mica male no?

ROAD TRIP

SIVIGLIA

4° GIORNO: CORDOVA

Cordova è una cittadina araba a meno di due ore da Siviglia, che rientra oggi nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Prima di addentrarmi nel centro storico di Cordova, decido di parcheggiare la macchina presso un parcheggio consigliatomi dalla struttura dove alloggerò: La Ribera, un parking situato a meno di 5 minuti a piedi dal centro, con tariffa di 15,50 euro per 24 ore.

Dato il mio budget low cost, decido di soggiornare presso l’ostello “El Antiguo Convento“, situato nel pieno centro di Cordova. Dopo aver depositato i bagagli all’interno della struttura, parto alla scoperta di questa preziosa cittadina e mi addentro così tra le viette acciottolate del centro. Visito il Mercado Patio de la Marquesa; la meravigliosa Calleja de las Flores, un vicolo di balconi in fiore in prossimità della Mezquita; passo poi a stento per la Calleja del Pañuelo (non per niente si tratta della via più stretta di Cordova!) e passeggio nel Quartiere Ebraico, animato dalle tipiche case bianche e dai tradizionali patii andalusi. Insomma un’esperienza da non perdere.

CORDOVA

Road trip

Per cena mi dirigo verso la Taberna Gongora, una trattoria trovata per caso sul portale di Tripadvisor. Questo posto è semplicemente un paradiso per gli amanti del palato. Dato l’ottimo rapporto qualità-prezzo, non mi stupisco che il tempo d’attesa sia di 40 minuti, ma ammetto che tra una sangria e qualche bicchiere di vino, il tempo è volato! Finalmente arriva il mio turno e un po’ per l’allegria, un po’ per la fame e la voglia di provare cibi nuovi, ordino 4, 5 portate: salmorejo (una zuppa fredda a base di pomodori, pane, aglio e olio di oliva) coda di toro, funghi e per finire un’insalata con aglio fritto. Prezzo per tutto ciò: 13 euro!

Road trip

Il giorno seguente mi sveglio relativamente “presto”, ma ciò che mi aspetta mi da la ricarica che stavo aspettando. La Mezquita, situata a due minuti a piedi dall’ostello è la moschea più grande dell’Andalusia, che ospita al suo interno la Cattedrale di Cordoba. L’ingresso è gratuito dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 9.30, altrimenti fuori da questa fascia oraria costa 10 euro. Se sarete più fortunati di me e troverete posto (questi vanno a ruba perchè è possibile salire in venti persone per volta), consiglio di salire sulla Torre Campanaria e godere di una vista fantastica sulla città: i biglietti sono disponibili in loco al prezzo di 2 euro.

ROAD TRIP

Nelle immediate vicinanze della Mezquita, si trovano la Puerta del Puente, il Puente Romano e la Torre de la Calahorra. Questi sono altri 3 punti panoramici famosi di Cordova, che si possono vedere in meno di un’ora. Saluto così questa cittadina storica e monto in sella alla mia Pandina. Granada è la prossima meta del mio road trip e non posso farla aspettare!

5° & 6° GIORNO: GRANADA

In sole due ore, raggiungo Granada: si tratta di una città fresca in tutti i sensi dato che è situata ai piedi delle montagne della Sierra Nevada!

GRANADA ANDALUSIA

Dedico il primo giorno alla visita del centro della città, animato da negozi, ristorantini, mercato coperto e da lei: la Signora Cattedrale. A differenze delle città già viste, il centro di Granada non mi entusiasma, forse perchè troppo commerciale e freddo. Ma ancora non so cosa mi stia aspettando: scoprirò presto che i dintorni di Granada sono a dir poco sorprendenti.

Il giorno seguente parto alla scoperta della grande bellezza che si nasconde dietro al centro di Granada e salgo così sull’Albayzin, l’ex quartiere musulmano. La salita si rivela un’esperienza indimenticabile: vengo trasportata dalle vie acciottolate arricchite dai colori dei negozi arabi e dai profumi delle sale da te. Finalmente arrivo nel luogo più caratteristico e autentico di Granada da cui posso ammirare in lontananza non solo l’Alhambra ma anche il paesaggio circostante. A rendere il tutto più magico, ci sono loro: i gitanos, che cantano e suonano a ritmo di chitarra alcune canzoni di Gipsy Kings, come Bamboleo! Ecco che proprio in questo momento anima e corpo si uniscono tra loro in una danza… Altro che il Teatro alla Scala 😉

GRANADA

E’ arrivata l’ora del mio appuntamento atteso da mesi:  la mia lei si chiama Alhambra e si tratta di una suggestiva fortezza araba, nonché Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Consiglio di prenotare mesi prima l’ingresso in questo sito. Il tempo di permanenza nell’Alhambra e nei Giardini del Generalife è di circa tre ore. Questa suggestiva fortezza è infatti costituita da numerosi palazzi decorati e da splendidi giardini dove passeggiare.

7°& 8° GIORNO: MALAGA

Il buongiorno si vede dal mattino e così dai 5 gradi di Granada, si passa ad una temperatura di… 24 gradi, in meno di due ore in auto! Benvenuta a Malaga!

In questa città costiera, affacciata sul Mediterraneo non è difficile capire che cultura e spiagge hanno il sopravvento. Chiedendo a qualche persona locale la top list dei posti da non perdere a Malaga, quasi sempre spiccano il museo di Picasso e la Malagueta, la spiaggia cittadina. In qualsiasi stagione dell’anno!

road trip

Seguo quindi il consiglio azzeccato di Cristina, una gentile parrucchiera conosciuta a Malaga e inizio la giornata dal museo di Pablo Picasso: il celebre pittore che nacque qui nel 1881. L’ingresso costa 8 euro e il tempo per la visita dura circa un’ora e mezza.

Dopo un’intensa pausa pranzo trascorsa al Mercado di Atarazanas, decido di passeggiare per le vie del centro ricche di negozi e ristorantini. Qui non posso fare a meno di notare la ricchezza monumentale concentrata principalmente nella Cattedrale dell’Incarnazione. Per accedervi si paga il biglietto al prezzo di sei euro, comprendente l’audioguida. La storia della Cattedrale dedicata a Nuestra Señora de la Encarnación è davvero interessante: scopro infatti che quest’opera in stile rinascimentale-barocco, sorge su una vecchia moschea.

CATTEDRALE MALAGA

Prima che il sole tramonti, mi reco verso il Teatro Romano e il Castello del Gibralfaro e a piedi salgo l’intensa salita che mi porta dritta al paradiso di Malaga: il quadro che mi si presenta davanti resterà impresso per sempre nel mio cuore. La vista sulla spiaggia, sul porto Muelle Uno, sulla Plaza de Toros e su tutta la città, ha un valore inestimabile con questa luce del sole.

Road trip in Andalusia | 9 giorni on the road

La sera mi perdo tra le strade chiassose e colorate di Calle Larios e la Plaza de la Constitución e scelgo un posticino tipico dove cenare a ritmo di tapas.

Il giorno seguente a Malaga lo dedico a una passeggiata lungo la spiaggia: anche se non abbronzo le mie chiappe chiare, sicuramente riempio i polmoni di aria sana. Quale spiaggia visitare dunque se non la più famosa di Malaga: la Malagueta. Riconoscerla non è difficile, dato che una scritta gigante spicca nel bel mezzo della playa. Tra bar e ristorantini di pesce, mi preparo così a una ricca mangiata.

Poco distante dalla spiaggia e facilmente raggiungibile a piedi, si trova il caratteristico porto turistico Muelle 1, una delle zone che più ho preferito di Malaga. Questa location animata da navi da crociera, negozietti e ristoranti è il posto ideale dove godere di un meraviglioso tramonto a ritmo di sangria e tapas. Quale miglior posto per terminare la serata in tutta la sua bellezza :).

9° GIORNO: CAMINITO DEL REY & RONDA 

Saluto la calda Malaga e mi dirigo verso la prossima tappa del  mio road trip: il Caminito del Rey. Parcheggio la mia Pandina Arancia nell’Accesso Nord, dove pago due euro e mi dirigo a piedi verso l’ingresso del cammino, che dista circa un km e mezzo. Si tratta di un percorso molto ambito perché una volta era considerato tra i più pericolosi al mondo. Tranquilli, oggi è stato ristrutturato, ma rimane sicuramente un’esperienza breve (8 km) ma alquanto intensa! Camminare su passerelle costruite su gole a oltre 100 metri d’altezza non è cosa da tutti i giorni. Unica protezione? Il caschetto! Per essere sicuri di trovare posto, consiglio di prenotare almeno un mese in anticipo, presso il sito ufficiale. L’entrata generale costa 10 euro e il tempo di percorrenza del cammino è di circa due ore.

CAMINITO DEL REY

Terminato l’emozionante Caminito del Rey è giunta l’ora di vivere l’ultima tappa di questo road trip: Ronda. Poco distante dall’hotel Acinipo, in cui soggiorno, si trova il parcheggio La Merced: essendo convenzionato alla struttura, pago un importo pari a 12 euro per 24 ore. L’arrivo a Ronda è davvero incredibile, dato che la città, situata a strapiombo sulla collina è divisa in due parti (antica e nuova), unite tra di loro grazie al famoso Puente Nuevo. Proprio di fronte all’hotel, si trova la Plaza de Toros, ritenuta la culla della corrida. Approfitto poi per recarmi nella piazza adiacente all’hotel e godere della vista panoramica del Paseo Blas Infante, per poi attraversare il Puente Nuevo. Qui mi perdo tra le tipiche strade tortuose dell’Andalusia, popolate da botteghe e panorami incredibili. Tra le attrazioni principali che caratterizzano Ronda (oltre a quelle già citate), spiccano la Muralla de Albacara, la Plaza Maria Auxiliadoria, il Palacio de Mondragon, l’Ayuntamiento, l’Iglesia la Mayor, los Banos Arabe, il Puente Viejo e il Puente Arabe.

Road trip in Andalusia | 9 giorni on the road

road trip

Anche qui la tradizione del buon cibo non manca e si riassume nel ristorantino La Lechuguita. Tra le deliziose tapas da provare, che costano 0,90 ci sono le lumache, i bocadillos di baccalà e la tortilla di patate. Aggiungendo poi il tinto de verano e la birra, che costano rispettivamente 1 euro e 0,70 euro, spendo circa 10 euro!

Con Ronda concludo così questo road trip da mille colori e tradizioni, sinonimo di Andalusia. Se ancora non l’avete letto, in questo articolo troverete tutti gli alloggi magici, per vivere un’Andalusia da sogno non solo di giorno, ma anche di notte!

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Alis in Traveland

Provengo dal Paese dei Viaggi e parto alla scoperta del mondo con uno zaino che riempio di emozioni ed esperienze. Non voglio conquistare il mondo perché è il mondo che ha conquistato me e viaggiare è la nota che serve per comporre la mia musica.

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